Buongiorno Booklovers.
Oggi ho il piacere di parlarvi dell’ultimo romanzo di Cristiano Pedrini, in uscita proprio oggi, e intitolato L’oblio del demone.
Oggi ho il piacere di parlarvi dell’ultimo romanzo di Cristiano Pedrini, in uscita proprio oggi, e intitolato L’oblio del demone.
Ringrazio Cristiano Pedrini per la copia digitale del romanzo in omaggio.
Titolo: L’oblio del demone
Autore: Cristiano Pedrini
Editore: Self Publishing
Genere: Romance M/M
Pagine: 221
Formato: e-book e cartaceo
Prezzo e-book: 3,49 €
Prezzo cartaceo: non disponibile
Data di pubblicazione: 10 aprile 2026
Disponibile su Amazon (link di acquisto nel titolo)
Autore: Cristiano Pedrini
Editore: Self Publishing
Genere: Romance M/M
Pagine: 221
Formato: e-book e cartaceo
Prezzo e-book: 3,49 €
Prezzo cartaceo: non disponibile
Data di pubblicazione: 10 aprile 2026
Disponibile su Amazon (link di acquisto nel titolo)
Voto: ♕ ⭐⭐⭐⭐⭐ ♕
Trama:
Un’audizione imprevista.
Un legame scenico che sfida ogni pronostico.
Un demone da affrontare, tra le luci del palco e le ombre dell’anima.
Il teatro è un mondo di luci e ombre, di applausi fragorosi e silenzi carichi di tensione. Per Nathaniel Bishop, quel palcoscenico è sempre stato un sogno lontano, fino al giorno in cui il destino lo spinge a sostituire un attore durante un’audizione.
La sua interpretazione improvvisata cattura l’attenzione di Cade Chapman, regista visionario, e di Philip Rice, enigmatico autore teatrale. Nathaniel non ha frequentato scuole prestigiose, non ha un curriculum da attore professionista. Eppure, per qualche assurdo motivo, si trova sul palco dell’opera teatrale più attesa dell’anno accanto a Braiden Carter, star emergente destinata a interpretare il demone Theret.
Il loro legame scenico è immediato e Braiden ne resta impressionato, non sa se sia talento o pura incoscienza, ma quando è accanto a Nathaniel la fantasia dei loro ruoli si confonde con la realtà.
Dietro le quinte, tra battute sussurrate e sfide aperte, si gioca una partita dove ogni gesto e ogni parola possono cambiare il finale. Perché, in fondo, il demone più difficile da sconfiggere è quello che vive dentro di noi.
Un’audizione imprevista.
Un legame scenico che sfida ogni pronostico.
Un demone da affrontare, tra le luci del palco e le ombre dell’anima.
Il teatro è un mondo di luci e ombre, di applausi fragorosi e silenzi carichi di tensione. Per Nathaniel Bishop, quel palcoscenico è sempre stato un sogno lontano, fino al giorno in cui il destino lo spinge a sostituire un attore durante un’audizione.
La sua interpretazione improvvisata cattura l’attenzione di Cade Chapman, regista visionario, e di Philip Rice, enigmatico autore teatrale. Nathaniel non ha frequentato scuole prestigiose, non ha un curriculum da attore professionista. Eppure, per qualche assurdo motivo, si trova sul palco dell’opera teatrale più attesa dell’anno accanto a Braiden Carter, star emergente destinata a interpretare il demone Theret.
Il loro legame scenico è immediato e Braiden ne resta impressionato, non sa se sia talento o pura incoscienza, ma quando è accanto a Nathaniel la fantasia dei loro ruoli si confonde con la realtà.
Dietro le quinte, tra battute sussurrate e sfide aperte, si gioca una partita dove ogni gesto e ogni parola possono cambiare il finale. Perché, in fondo, il demone più difficile da sconfiggere è quello che vive dentro di noi.
Per Nathaniel Bishop il palcoscenico del teatro è sempre stato un sogno lontano ma che improvvisamente si realizza quando gli viene chiesto di sostituire un attore durante l’audizione dello spettacolo “L’oblio del demone”. La sua interpretazione è così intensa da catturare l’attenzione del registra e dell’autore teatrale. Presentatosi per un ruolo minore, Nathaniel si ritrova a interpretare Jasper, il protagonista, e la sua connessione naturale e spontanea con Braiden Carter, stella emergente che interpreta il demone Theret è impressionante. Braiden si sente affascinato da lui e tra una prova e un’altra, tra una confessione e un momento di svago, il loro legame cresce rendendo sempre più labile la differenza tra la fantasia dei loro ruoli e la realtà. Ma ciò che sta nascendo tra loro è un sentimento molto reale e vero e per viverlo dovranno abbandonare le rispettive paure perché il demone più difficile da sconfiggere è quello che vive dentro di noi.
«L’oblio del demone è stata per me un’ossessione che mi accompagna da quando ero un ragazzino. È stato grazie a quell’opera che ho voluto avvicinarmi al teatro, e anche se dentro di me, tenevo ben nascosto il desiderio che un domani avrei potuto prendervi parte, tutto quello che ora sto vivendo mi spaventa perché sento che non è ancora giunto il momento giusto.»
L’oblio del demone è un romanzo bellissimo che mi ha coinvolto dalla prima all’ultima pagina. Anche questa volta Cristiano Pedrini è riuscito a dare vita a una storia capace di mischiare sapientemente il mondo del teatro con la realtà attraverso due protagonisti diversi eppure simili.
L’autore è stato bravissimo a caratterizzare benissimo tutti i personaggi a partire dai due protagonisti: Nathaniel e Braiden.
Nathaniel Bishop è un giovane raider con la passione per il teatro, quel mondo fatto di luci, ombre, silenzi e applausi. Un sogno lontano che si trasforma in realtà quando, presentatosi per un interpretare una comparsa, il destino lo spinge a sostituire uno dei due attori principali durante l’audizione. La sua interpretazione cattura subito l’attenzione di Cade Chapman, regista, e di Philip Rice, autore teatrale. Nathaniel non ha frequentato scuole di recitazione importanti ma la naturale connessione con Braiden Carter, stella emergente, è così intensa e vera che tra i due nasce un profondo legame anche fuori dal palco. Nathaniel è un giovane uomo dal passato non semplice e con un grande amore per il teatro. La sua bontà e l’autenticità lo rendono affascinante e anche se tende ad essere molto schivo con le persone, il legame che instaura con Braiden è così naturale che lo spaventa.
Braiden Carter è la giovane stella emergente del teatro. Nell’opera “L’oblio del demone” deve interpretare il demone Theret e il destino vuole che a interpretare Jasper sia Nathaniel che lo conquista all’istante con la sua intensità e spontaneità. Le loro vite sono molto diverse, ma più tempo trascorrono insieme, più la loro naturale connessione sul palco si trasforma in un legame profondo anche fuori dal palco, capace di fargli provare emozioni uniche. Braiden è un ragazzo dal cuore d’oro, calmo e tranquillo ma anche passionale e si sente molto protettivo nei confronti di Nathaniel e lo sprona di continuo a credere in sé stesso e nel suo talento.
L’autore è stato bravissimo a caratterizzare benissimo tutti i personaggi a partire dai due protagonisti: Nathaniel e Braiden.
Nathaniel Bishop è un giovane raider con la passione per il teatro, quel mondo fatto di luci, ombre, silenzi e applausi. Un sogno lontano che si trasforma in realtà quando, presentatosi per un interpretare una comparsa, il destino lo spinge a sostituire uno dei due attori principali durante l’audizione. La sua interpretazione cattura subito l’attenzione di Cade Chapman, regista, e di Philip Rice, autore teatrale. Nathaniel non ha frequentato scuole di recitazione importanti ma la naturale connessione con Braiden Carter, stella emergente, è così intensa e vera che tra i due nasce un profondo legame anche fuori dal palco. Nathaniel è un giovane uomo dal passato non semplice e con un grande amore per il teatro. La sua bontà e l’autenticità lo rendono affascinante e anche se tende ad essere molto schivo con le persone, il legame che instaura con Braiden è così naturale che lo spaventa.
Braiden Carter è la giovane stella emergente del teatro. Nell’opera “L’oblio del demone” deve interpretare il demone Theret e il destino vuole che a interpretare Jasper sia Nathaniel che lo conquista all’istante con la sua intensità e spontaneità. Le loro vite sono molto diverse, ma più tempo trascorrono insieme, più la loro naturale connessione sul palco si trasforma in un legame profondo anche fuori dal palco, capace di fargli provare emozioni uniche. Braiden è un ragazzo dal cuore d’oro, calmo e tranquillo ma anche passionale e si sente molto protettivo nei confronti di Nathaniel e lo sprona di continuo a credere in sé stesso e nel suo talento.
La mano di Braiden risalì, accarezzando il viso di Nathaniel. Sentì il suo corpo attraversato da un fremito che lo indusse a indietreggiare. Si era promesso di attendere, di non dargli altri pensieri prima dello spettacolo. «Ho visto quello che vali. Fallo anche tu. È il miglior modo che hai per ripagarmi.»
Il rapporto tra Nathaniel e Braiden è bellissimo, anche se sono così diversi si compensano alla perfezione e insieme sono davvero una forza. I due si avvicinano piano, entrambi sono pieni di paure e timori, ma resistere al sentimento che provano è sempre più difficile.
I personaggi secondari sono tanti e mi sono piaciuti tutti molto, in particolare Philip, autore dello spettacolo che ha un ruolo importante per i due protagonisti e il loro rapporto. Tra i personaggi secondari, ad affascinarmi, è stato anche Thomas, “rivale” di Braiden ma anche lui ricoprirà un ruolo molto importante.
La trama è coinvolgente e mi ha davvero appassionata. Ho adorato l’ambientazione e come la storia principale si sia intrecciata con lo spettacolo teatrale, rendendo tutta la lettura molto ricca sotto molteplici punti di vista.
La narrazione è in terza persona ma di diversi tipi di Pov hanno reso questo libro non solo avvincente ma corale. È stato facile per me entrare in sintonia con Nathaniel e Braiden. È stato molto emozionante scoprire il passato di Nathaniel, vederlo superare le sue paure e abbandonarsi anche a quei sentimenti che lo spaventano e affascinano allo stesso tempo. Braiden per lui è fondamentale perché riesce a stargli vicino e a spronarlo con una delicatezza disarmante. Entrambi i protagonisti evolvono nel corso della trama e assistere alla nascita del loro amore è stato emozionante. L’idea di ambientare il romanzo in un teatro, il Civic Opera House di Chicago, mi è piaciuta molto perché trovo il mondo teatrale molto affascinante e interessante.
Mentre parlavo del Pov ho accennato alla coralità delle voci e questo elemento mi è piaciuto tantissimo perché mi ha permesso di conoscere tanti personaggi e, in qualche modo, affezionarmi a loro, anche a coloro che all’inizio non mi facevano impazzire.
Lo stile di scrittura di Cristiano Pedrini è una garanzia; la sua penna è scorrevole, attenta alle sfumature, meticolosa e molto sensibile. Adoro la sua naturale capacità di dare grande spessore ai suoi personaggi, ogni sua storia è sempre molto toccante e coinvolgente, indipendentemente dal contesto o dall’ambientazione. È facile immedesimarsi nei suoi protagonisti; i dialoghi, inoltre, sono bellissimi e rivelano tantissimo della psicologia dei vari personaggi.
I personaggi secondari sono tanti e mi sono piaciuti tutti molto, in particolare Philip, autore dello spettacolo che ha un ruolo importante per i due protagonisti e il loro rapporto. Tra i personaggi secondari, ad affascinarmi, è stato anche Thomas, “rivale” di Braiden ma anche lui ricoprirà un ruolo molto importante.
La trama è coinvolgente e mi ha davvero appassionata. Ho adorato l’ambientazione e come la storia principale si sia intrecciata con lo spettacolo teatrale, rendendo tutta la lettura molto ricca sotto molteplici punti di vista.
La narrazione è in terza persona ma di diversi tipi di Pov hanno reso questo libro non solo avvincente ma corale. È stato facile per me entrare in sintonia con Nathaniel e Braiden. È stato molto emozionante scoprire il passato di Nathaniel, vederlo superare le sue paure e abbandonarsi anche a quei sentimenti che lo spaventano e affascinano allo stesso tempo. Braiden per lui è fondamentale perché riesce a stargli vicino e a spronarlo con una delicatezza disarmante. Entrambi i protagonisti evolvono nel corso della trama e assistere alla nascita del loro amore è stato emozionante. L’idea di ambientare il romanzo in un teatro, il Civic Opera House di Chicago, mi è piaciuta molto perché trovo il mondo teatrale molto affascinante e interessante.
Mentre parlavo del Pov ho accennato alla coralità delle voci e questo elemento mi è piaciuto tantissimo perché mi ha permesso di conoscere tanti personaggi e, in qualche modo, affezionarmi a loro, anche a coloro che all’inizio non mi facevano impazzire.
Lo stile di scrittura di Cristiano Pedrini è una garanzia; la sua penna è scorrevole, attenta alle sfumature, meticolosa e molto sensibile. Adoro la sua naturale capacità di dare grande spessore ai suoi personaggi, ogni sua storia è sempre molto toccante e coinvolgente, indipendentemente dal contesto o dall’ambientazione. È facile immedesimarsi nei suoi protagonisti; i dialoghi, inoltre, sono bellissimi e rivelano tantissimo della psicologia dei vari personaggi.
Anche se la mano di Braiden tremava, il suo sguardo intenso spingeva Nathaniel a voler finalmente lasciarsi sommergere dall’amore. Quel timido assenso, le sue labbra si avvicinarono e il loro primo bacio colmò la distanza dei mondi nei quali erano vissuti fino a ora.
Ringrazio ancora una volta Cristiano Pedrini per avermi regalato una nuova bellissima lettura, ambientato in un modo affascinate e unico.
Consiglio L’oblio del demone a coloro che siano alla ricerca di una storia e toccante e avvolgente, con due protagonisti che arrivano con facilità al cuore di chi li sa ascoltare.
Buona lettura.
Consiglio L’oblio del demone a coloro che siano alla ricerca di una storia e toccante e avvolgente, con due protagonisti che arrivano con facilità al cuore di chi li sa ascoltare.
Buona lettura.



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