Buongiorno Booklovers.
Torna la rubrica I love regency, che condivido con la mia amica Susy del blog I miei magici mondi, dedicata al bellissimo mondo dei romanzi storici che non possono mancare tra le mie letture.
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Oggi vi parleremo del romanzo Un’istitutrice per il duca di Lara Temple, secondo volume autoconclusivo della serie L’eredità dei Lochmore, pubblicato da HarperCollins Italia nella collana Harmony I Grandi Romanzi Storici.
La serie L’eredità dei Lochmore:
Un conveniente matrimonio scozzese di Janice Preston
Un’istitutrice per il duca di Lara Temple
La fuggitiva e l’highlander di Elisabeth Hobbes
Una sposa per Rory Lochmore di Nicole Locke
Un conveniente matrimonio scozzese di Janice Preston
Un’istitutrice per il duca di Lara Temple
La fuggitiva e l’highlander di Elisabeth Hobbes
Una sposa per Rory Lochmore di Nicole Locke
Titolo: Un’istitutrice per il duca
Autore: Lara Temple
Editore: HarperCollins Italia
Collana: Harmony I Grandi Romanzi Storici
Genere: Historical Romance
Serie: L’eredità dei Lochmore #2
Pagine: 276
Formato: e-book
Prezzo e-book: 5,99 €
Data di pubblicazione: 20 gennaio 2020
Disponibile su Amazon (link di acquisto nel titolo)
Autore: Lara Temple
Editore: HarperCollins Italia
Collana: Harmony I Grandi Romanzi Storici
Genere: Historical Romance
Serie: L’eredità dei Lochmore #2
Pagine: 276
Formato: e-book
Prezzo e-book: 5,99 €
Data di pubblicazione: 20 gennaio 2020
Disponibile su Amazon (link di acquisto nel titolo)
Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐
Trama:
Inghilterra, 1815
L’amarezza ha accompagnato Joane Langdale per buona parte della sua vita. Passionale e fantasiosa, ma conscia dei limiti stabiliti dalla sua condizione sociale ed economica, ha sempre dovuto imporsi una facciata di rigida compostezza. Ha goduto di un’unica parentesi di serenità accanto al marito, che ha però perso troppo presto, ritrovandosi proprietaria solo dei suoi pensieri, che non può esprimere liberamente, e in balia della generosità dei parenti. Sono proprio questi, senza considerare la sua volontà, a mandarla al Castello di Lochmore affinché si occupi del figlio del duca, orfano di madre. Jo affronta l’imposizione con rassegnazione, ma il clima di informalità che si respira al maniero, l’immediato affetto che prova per il bambino e l’attrazione che la lega al duca spalancano il suo cuore alla speranza.
Inghilterra, 1815
L’amarezza ha accompagnato Joane Langdale per buona parte della sua vita. Passionale e fantasiosa, ma conscia dei limiti stabiliti dalla sua condizione sociale ed economica, ha sempre dovuto imporsi una facciata di rigida compostezza. Ha goduto di un’unica parentesi di serenità accanto al marito, che ha però perso troppo presto, ritrovandosi proprietaria solo dei suoi pensieri, che non può esprimere liberamente, e in balia della generosità dei parenti. Sono proprio questi, senza considerare la sua volontà, a mandarla al Castello di Lochmore affinché si occupi del figlio del duca, orfano di madre. Jo affronta l’imposizione con rassegnazione, ma il clima di informalità che si respira al maniero, l’immediato affetto che prova per il bambino e l’attrazione che la lega al duca spalancano il suo cuore alla speranza.















