Blogger da tutta Italia si uniscono per sostenere le librerie indipendenti
Una rete informativa formata da oltre 30 blogger, in sole 24 ore
Blogger uniti per le librerie indipendenti è un’iniziativa che parte oggi e che è stata ideata e organizzata da Erika Zini, giornalista e blogger, che da anni opera in ambito letterario con trasmissioni su Radio, TV e presentazioni in Librerie e Festival.
Dagli ultimi anni a questa parte, il mondo dell’editoria e della cultura italiana sta vivendo un rallentamento sempre più preoccupante. La difficile situazione che sta affrontato l’Italia da più di un mese a questa parte, sta contribuendo a mettere maggiormente in ginocchio alcuni tra i più importanti presidi culturali: le librerie indipendenti, luoghi di incontro, scambio di idee, rifugio per ogni stato d’animo aggregazione.
Secondo dati di Ali Confcommercio, l’associazione di categoria dei librari italiani, la chiusura delle librerie dal 23 febbraio al 25 marzo (la data che consentiva la riapertura stando a un precedente decreto) provocherà perdite di fatturato di circa 47 milioni di euro, pari a circa 16,5 milioni di euro di utili lordi.
Partendo proprio da questi dati così sconfortanti che Erika Zini si è domandata chi possa dare un contributo concreto per far sì che le librerie possano continuare ad esistere e contrastare questo fenomeno.
La risposta, in realtà, è stata molto “semplice”: i blogger, che spesso sono considerati gli outsider del mondo editoriale, sono in realtà coloro a cui i lettori si affidano maggiormente per sapere tutto sui libri, sono tanti e sono distribuiti capillarmente nel nostro paese. E se ognuno, nel proprio angolo di web, potesse parlare delle librerie indipendenti della propria zona, facendole conoscere e facendo sapere che sono operative anche se non aperte al pubblico?
L’iniziativa è piaciuta così tanto che in sole 24 ore hanno aderito oltre 30 blog da 15 regioni d’Italia e sono continuamente in aumento con il solo passaparola.
“Insieme siamo più forti e potremo superare anche questo momento difficile” sostiene Erika Zini, ideatrice dell’iniziativa “perché è importante che ognuno di noi dia il proprio contributo perché nessuno è troppo piccolo per poter cambiare il mondo”.
