sabato 25 luglio 2020

Cover Reveal: "Forbidden" di Daria Torresan e Brunilda Begaj


Buon sabato Booklovers, è con grande piacere che vi svelo la cover del prossimo romanzo scritto a quattro mani da Daria Torresan e Brunilda Begaj, intitolato Forbidden e che uscirà, in self, nel mese di settembre.
Siete pronte a scoprire cosa hanno in serbo per noi questo incredibile duo?


Titolo: Forbidden
Autrici: Daria Torresan, Brunilda Begaj
Editore: self-publishing
Genere: Forbidden Romance
Data di pubblicazione: Settembre 2020
Copertina realizzata da: Catnip Design di Pamela Fattorelli


Trama:

Firdaws ha dimenticato di quali colori è fatto il tramonto. Aveva solo sei anni quando il Lupo cattivo l’ha presa e l’ha chiusa in un lugubre scantinato. A dieci anni di distanza, non c’è più traccia della spensierata bambina di un tempo. Troppo dolore e paura ha provato sulla sua pelle. I traumi e il tempo hanno cancellato il suo passato, le hanno fatto dimenticare la sua famiglia. Tuttavia, avverte un legame che non riesce a spiegarsi con quel fratello dagli occhi grigi e dal cipiglio arrogante.
Shaytan è stato battezzato con il nome del Diavolo. Strafottente, maligno, rabbioso. Di una bellezza rude e oscura, non c’è nulla di accomodante in lui. E forse è proprio tutto quest’odio represso ad attirare Firdaws. Esattamente come un angelo viene sedotto dal peccato e da ciò che gli è proibito avere. Impossibile domare ciò che li spinge l’uno verso l’altra. È qualcosa che ha radici lontane e che la morale non può accettare.
Ma chi stabilisce se un amore ha il diritto di esistere o no?
E come si può affidare alla ragione il compito di annientare un sentimento?

Perché non si può scegliere di chi innamorarsi, ma si può decidere come vivere quell’amore.


Estratto


Prima di andarsene, Shaytan fa il giro della tavola e mi arriva accanto. A questa vicinanza il mio corpo reagisce tremando. Trattengo il respiro. Non sentendolo pronunciare alcunché, sollevo piano e con titubanza gli occhi. Lo osservo abbassarsi su di me e il tremolio che percuote le mie membra aumenta. «Non ci sarai mica rimasta male, sorellina? Non è che ora andrai dal paparino a lamentarti che ti abbiamo maltrattata, vero?»
Allontano gli occhi, vorrei dirgli qualcosa che mi facesse sembrare meno debole e impaurita di quanto mi senta, ma non ci riesco.
Sussulto quando si fa più vicino e le sue labbra si posano inaspettatamente sulla mia fronte. Poi, finalmente, se ne va via.
La fronte mi brucia dove lui ha posato le labbra.
Un bacio velenoso. Una bacio maledetto.


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