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giovedì 20 febbraio 2020

Tu leggi? Io scelgo! “Eleanor Oliphant sta benissimo” di Gail Honeyman

Buon giovedì Booklovers!
Oggi torna l'appuntamento mensile con la rubrica Tu leggi? Io scelgo! ideata da R. del blog Niente di personale e Chiara del blog La lettrice sulle nuvole.
Una rubrica davvero utile perché mi sta permettendo di recuperare un sacco di letture. A volte serve solo un piccolo stimolo per iniziare a leggere un libro che si trova nella nostra libreria e questa rubrica è in grado di darmela.


Come funziona questa rubrica?
È molto semplice, bisogna scegliere un libro e leggerlo tra quelli letti e recensiti da un altro blog partecipante all'evento e, infine, esprimere un parere personale.
Questo mese ho dovuto scegliere dalla ricca libreria di Ludovica e quando ho visto il libro Eleanor Oliphant sta benissimo di Gail Honeyman non ho avuto nessun dubbio, era arrivato il momento di leggerlo.


Titolo: Eleanor Oliphant sta benissimo
Autore: Gail Honeyman
Casa Editrice: Garzanti
Genere: Narrativa
Pagine: 352
Prezzo e-book: 9,99 €
Prezzo cartaceo: 17,90 €
Data di uscita: 17 maggio 2018
Disponibile su Amazon (link nel titolo)

Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐

Trama: L’unica cosa che conta è rimanere fedeli a ciò che si è veramente.

Mi chiamo Eleanor Oliphant e sto bene, anzi: sto benissimo.
Non bado agli altri. So che spesso mi fissano, sussurrano, girano la testa quando passo. Forse è perché io dico sempre quello che penso. Ma io sorrido. Ho quasi trent’anni e da nove lavoro nello stesso ufficio. In pausa pranzo faccio le parole crociate. Poi torno a casa e mi prendo cura di Polly, la mia piantina: lei ha bisogno di me, e io non ho bisogno di nient’altro. Perché da sola sto bene.
Solo il mercoledì mi inquieta, perché è il giorno in cui arriva la telefonata di mia madre. Mi chiama dalla prigione. Dopo averla sentita, mi accorgo di sfiorare la cicatrice che ho sul volto e ogni cosa mi sembra diversa. Ma non dura molto, perché io non lo permetto.
E se me lo chiedete, infatti, io sto bene. Anzi, benissimo.
O così credevo, fino a oggi.
Perché oggi è successa una cosa nuova. Qualcuno mi ha rivolto un gesto gentile. Il primo della mia vita. E all’improvviso, ho scoperto che il mondo segue delle regole che non conosco. Che gli altri non hanno le mie paure, non cercano a ogni istante di dimenticare il passato. Forse il «tutto» che credevo di avere è precisamente tutto ciò che mi manca. E forse è ora di imparare davvero a stare bene.
Anzi: benissimo.