sabato 28 marzo 2020

Recensione: “Il conte di Long Island” di JD Hurt

Buon sabato Booklovers.
Oggi ho il piacere di parlarvi dell’ultimo romanzo di JD Hurt, il Mafia Romance dalle tinte Dark intitolato Il Conte di Long Island, primo volume della serie Honorable Men uscito lo scorso 9 marzo.
Una lettura appassionante che ha saputo stupirmi e regalarmi ore piacevoli.


Titolo: Il Conte di Long Island
Autore: JD Hurt
Casa Editrice: Self Publishing
Genere: Mafia Romance, Forbidden, Dark
Serie: Honorable Men #1
Pagine: 274
Finale: Autoconclusivo
Prezzo e-book: 2,99 €
Prezzo cartaceo: 8,32 €
Data di uscita: 9 marzo 2020
Disponibile su Amazon e su Kindle Unlimited (link di acquisto presente nel titolo)

Voto: ⭐⭐⭐⭐

Trama:

L’ho vista in culla e subito con lei si è creato un legame. All’epoca mi chiamavo Tony Mancuso. Ero solo un piccolo delinquente desideroso di scalare le vette della mafia newyorkese, ma volevo aiutarla. Tenerla con me, proteggerla per sempre. Non sapevo che quel legame sarebbe diventato un mistero che mi avrebbe condannato alla prigionia per diciassette anni, distrutto nel corpo e nell’anima. Ora sono tornato; il mio nome non è più Tony. Io sono il Conte di Long Island e devo dipanare quel mistero per potermi vendicare.
Lei si chiamava Camille. Adesso è Rose; un frutto proibito. Ma il suo nome non conta più e neppure la giovane età, perché è diventata la piccola parte di una realtà molto più grande. La guerra contro i clan di New York.

Da bambina la mia vita era una musica che suonava sempre più lieve. Mi limitavo ad esistere. Mia madre, mio nonno, il mio clan scandivano ogni minuto del mio tempo. Mi dicevano: “è colpa della Mafia. Devi rassegnarti”. Finché ho scoperto che era tutta una bugia. Allora sono scappata. Credevo che sarebbe stato facile perdermi nel mondo e capire chi sono veramente, ma poi è comparso lui: il mostro, l’adulto che vuole distruggermi. Il Conte di Long Island. Pensa di addomesticarmi, ma io sono stata prigioniera, mai ingenua. E imparo in fretta. Grazie a lui ho capito che non esiste gloria facile. Ci si deve scontrare col sangue, con le ossa. Mi chiamo Rose Capascio e ora sono pronta.
Pronta per la guerra contro il Conte di Long Island.

Nota dell’autrice: Il Conte di Long Island è un mafia, forbidden, suspense romance dai risvolti dark. E’ il primo volume autoconclusivo della Honorable Men Series. Contiene tematiche delicate e, talvolta, scabrose. Se ne consiglia pertanto la lettura a un pubblico adulto e consapevole.



Recensione


Tony Mancuso è solo un ragazzino cresciuto troppo in fretta, quando assiste impotente all'assassionio della madre. Cresciuto senza la figura paterna e con una madre che lo amava ma che non è stata in grado di proteggerlo, dopo quella terribile notte la vita di Tony cambia drasticamente. Si ritrova, quindi, a fare il picciotto per una famiglia mafiosa di New York, i Capascio.
Dopo aver vendicato la morte della madre, il suo mondo è fatto solo di sangue, violenza e oscurità. Ora che fa parte del clan dei Capascio deve fare coppia con Dora, la figlia di Don Vito, una ragazzina di un paio di anni più grande di lui, ma spietata e vendicativa.
I due si fanno presto un nome e una posizione e hanno lo stesso obiettivo: togliere il potere a Don Vito e diventare i nuovi padroni di New York.
Durante una "missione" s’imbattono entrambi nella piccola Camille, una bambina in culla pura e innocente, non appena la vede decide di proteggere quel fagottino dalla corruzione del mondo e dal richiamo dell'oscurità. Ma il destino ha in serbo per lui un altro futuro, che lo porterà in Honduras e dal quale ne uscirà devastato solo diciassette anni dopo. Dopo essere stato tradito da chi gli aveva promesso di proteggerlo ed essere sopravvissuto a torture costanti che l’hanno lasciato ferito sia nel corpo sia nello spirito, Tony Mancuso non esiste più. Ora esiste solo il famigerato Conte di Long Island e in mente ha un solo obiettivo: vendicarsi.
Rose Capascio ha solo diciassette anni ma essendo cresciuta in una famiglia mafiosa non sa cosa significhi essere libera. La sua infanzia è stata controllata e pilotata dalla madre, ha vissuta dentro una prigione dorata, abituandosi presto allo sguardo di disgusto mal celato da parte del capo famiglia. Dopo l'ultimo scontro, decide di scappare per sentirsi finalmente libera, lontana dal controllo, alla ricerca della propria felicità. Ma anche per lei le cose non vanno come aveva pianificato, e l'incontro con il Conte di Long Island sconvolgerà non solo la sua vita ma anche quella del conte stesso. Senza considerare che sono tante le persone che tramano nell'ombra e che la vogliono utilizzare come pedina. Che ne sarà di Rose?
La morte di mia madre il non avere neppure conosciuto mio padre, il sangue fresco della mia prima vittima, il comportamento di mio nonno avevano tracciato il confine. Ero pronto per la mafia. Lo ero da sempre. In fondo non ero mai stato un bambino.

Non sono solita leggere il genere Mafia Romance, in passato ho avuto delle esperienze molto negative che mi hanno allontanata dal genere. Per questo stesso motivo, difficilmente leggo i Dark Romance, semplicemente perché sono generi che non sento affini al mio spirito romantico.
Tuttavia, quando mi sono imbattuta nel romanzo di JD Hurt, ho deciso di tentare e sono contenta di averlo fatto.
Ho trovato Il Conte di Long Island una lettura appassionante e ricca di astuti colpi di scena che mi hanno lasciata con il fiato sospeso fino alla fine. La trama di questo romanzo è fitta e intricata e i personaggi che ho incontrato sono fantastici per questo genere di lettura.
Tony/Il Conte è un uomo forgiato da un’infanzia negata e da un tradimento orchestrato in modo perfido e minuzioso. In lui non troviamo traccia di dolcezza o empatia, è incapace di provare un sentimento diverso dalla vendetta e dall'ossessione che lo lega a Camille/Rose.
Il suo è un personaggio complesso e affascinante, avvolto da un'aura di oscurità molto potente, in grado di inghiottire il mondo circostante. Sono rimasta veramente colpita della potenza della sua costruzione psicologica, minuziosa e accurata.
Camille/Rose potrebbe sembrare la sua perfetta controparte, all'apparenza innocente e pura è comunque cresciuta in un ambiente mafioso e sa cosa significhi far parte della mafia. Prova un sentimento ambivalente nei confronti del Conte, il suo corpo lo brama mentre la sua mente lo rifugge.
Tony e Camille sono due lati di una stessa medaglia, uniti da un sentimento tossico ma profondo e solido allo stesso tempo. Insieme si completano a vicenda esattamente come a vicenda sanno distruggersi, percorrendo un sentiero in perenne bilico tra ossessione e irrazionalità.
E quando tutta la verità verrà a galla, ne saranno entrambi investiti, con tutta la sua spietata brutalità che non sembra lasciare nemmeno una piccola via d’uscita. Eppure, anche in mezzo alla tempesta, un solo punto resta fermo: si appartengono l’un l’altro.
Odiarti è la cosa che più mi sfinisce. Sono così stanca di combattere.

Lo stile dell’autrice è diretto, crudo, minuzioso e coinvolgente. La sua abilità nel sapere costruire una storia intrigante e fitta, rende l’intero romanzo unico e appassionante.
Sono rimasta veramente soddisfatta dallo sviluppo della trama: tradimento, vendetta, lussuria, intrighi ma anche lealtà, appartenenza e una forma di amore.
Le tematiche affrontate sono particolari, forti; il linguaggio è molto crudo e non è una lettura adatta a tutti, eppure ne sono rimasta totalmente affascinata. Ciò che mi ha più colpito è stata la psicologia di tutti i personaggi, niente è stato lasciato al caso. Inoltre avere un plot così complesso ha reso la lettura molto scorrevole.
Grazie al Pov alternato ho avuto la possibilità di osservare da vicino i due protagonisti e assistere alla loro evoluzione. Un aspetto positivo e lodevole del romanzo è che non assistiamo a stravolgimenti o a inversioni di rotta improvvise, Tony e Camille sono quelli che sono, entrambi evolvono ma restano tuttavia fedeli a loro stessi. Se con Camille, almeno all’inizio, ho vissuto una sorta di contrasto che con il tempo ha saputo gradualmente conquistarmi, sono rimasta impressionata dal personaggio di Tony. Ho amato leggere ogni capitolo dedicato a lui, perché mi ha dato modo di comprendere la sua complessità e la sua psicologia.
In realtà sono moltissimi i personaggi più o meno importanti di questo libro, ma parlarvi di ognuno di loro porterebbe a spoilerare una trama troppo bella e che merita di essere letta senza conoscere troppo.
In conclusione, mi sento di fare i miei complimenti a JD Hurt per aver scritto un romanzo così accattivante e potente, sono davvero contenta di averlo letto e la cosa mi rende immensamente felice. Innanzitutto perché mi ha dato la possibilità di uscire dalla mia comfort zone e mettermi alla prova, e poi perché il romanzo mi è proprio piaciuto.
Mentre ti guardo la mia vita ha un senso. Anche le cose brutte che ho vissuto acquistano un senso, perché sono state necessarie per averti.

Il conte di Long Island è una lettura che credo che gli amanti del genere apprezzeranno veramente, è innegabile che sia una lettura forte e non adatta a tutti. Ma anche se non siete fan del genere, potreste fare come ho fatto io, e buttarvi in questa nuova appassionante avventura.
Inoltre è il primo romanzo di una serie e prevedo che il prossimo volume farà scintille.
Continua così JD e grazie per avermi regalato momenti intensi e ore piacevoli, il migliore regalo che tu potessi farmi.

Voto



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